Passa ai contenuti principali

Post

Reportage sulla 78esima MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA di Pier Paolo Ronchetti

L’edizione della riscossa post(si fa per dire)-Covid è stata acclamata dalla stampa, non solo nazionale, con grande calore fin dai primi giorni, quando sono stati presentati film di grossi nomi, tutti generosamente accolti: questo nonostante fin dalle prime battute sia stato chiaro che l’alta partecipazione, con regole di distanziamento identiche a quello dello scorso anno, quando pubblico e accreditati erano forse un terzo, avrebbe causato qualche problema nella prenotazione dei posti e nel conseguente accesso alle sale. Non c’è dubbio che l’inaugurazione con una prima importante, quella di Madres parallelas di Pedro Almodóvar, abbia immediatamente ben disposto critici e spettatori. Anche se l’ultimo film del regista spagnolo non sarà ricordato come uno dei titoli più importanti della sua filmografia. Partendo da una premessa un po’ ovvia - uno scambio di neonate in ospedale - e procedendo su un doppio binario narrativo, quello della vicenda personale e quello della resa dei conti con...

Reportage sulla 77esima Mostra del cinema di Venezia di Pier Paolo Ronchetti

  di  Pier Paolo Ronchetti Il primo grande festival di cinema nel mondo afflitto dal Covid, dopo quella che è stata in pratica la cancellazione di Cannes e Locarno, si è rivelato un successo. Piuttosto imprevedibile, viste le incerte premesse, dovute al drastico calo di presenze di film, spettatori e addetti ai lavori, necessarie per mantenere le misure di sicurezza. Le moltissime repliche, specie dei film in concorso (12 in luogo delle consuete 5) hanno permesso di fruire dell’intero programma senza code e soprattutto senza percezione del rischio.  L’assegnazione dei premi ha comprensibilmente suscitato qualche malumore. Soprattutto per quanto riguarda il Leone d’oro. Arrivato come superfavorito, perché unico film interamente americano in concorso, prevedibile candidato ai prossimi Oscar (di cui da troppi anni il festival si propone di essere la vetrina, trascurando spesso il cinema non anglofono), Nomadland di Chloé Zhao, autrice del successo di nicchia The Rider e re...

Reportage sulla 76a Mostra del Cinema di Venezia a cura di Pier Paolo Ronchetti

In un’edizione qualitativamente non entusiasmante, ma presa d’assalto dal pubblico e dagli addetti ai lavori come nessuna delle precedenti, la sorpresa maggiore, almeno finché il film non è stato proiettato, era l’inserimento in concorso, per la prima volta nel programma di un grande festival internazionale, di una pellicola ispirata all’universo dei comics. Tanto più che a guidare la giuria che gli ha poi attribuito il riconoscimento massimo, era una maestra del cinema più autoriale e rarefatto come l’argentina Lucrecia Martel. Certo, ora sappiamo tutti che  Joker  è molto lontano, e artisticamente più ambizioso, dagli standard dei film di super eroi, che pure negli ultimi anni si sono guadagnati, oltre a enorme successo di pubblico, l’interesse e le lodi di molta critica. E il Leone d’Oro al film di Todd Philips non può certo considerarsi una bizzarria. Era certamente il titolo più spiazzante e forse il più riuscito della selezione, con un ovvio punto di forza nell’i...

Solomon Kane a fumetti

Cronologia italiana semplificata di Solomon Kane a fumetti: Su Il Corriere della paura 2 dell'Editoriale Corno del 1974 (storia tratta da Monsters Unleashed 1 del 1973, poi ristampata nel 2017 su La saga di Solomon Kane 1 di Panini Comics) Su  Thor  dell'Editoriale Corno nn. 221/222 del 1979 (tratti da Marvel Premiere   33/34 del 1977, Marvel Comics) Su  Alien  5 del 1986 della Labor Comics (storia da The Sword of Solomon Kane 1 del 1985/86, Marvel Comics) Su  Conan il Barbaro  di Marvel Italia nn. 63/68 del 1994 (tratti da The Sword of Solomon Kane 1/6 del 1985/86, Marvel Comics) Su Collezione 100% Cult Comics: Il castello del diavolo di Panini Comics del 2009 (tratto da Solomon Kane 1/5 della Dark Horse del 2008/09). Su Solomon Kane: I Cavalieri neri della morte (Collana Cosmo Serie Verde) di Editoriale Cosmo del 2017 (tratto da Solomon Kane Volume 2: Death's Black Riders ...

un ricordo di Sergio Bonelli

Non ho mai capito se Sergio Bonelli conoscesse il mio nome. Probabilmente, dopo avermi visto quella decina di volte in compagnia di Marco Lupoi, mi associava come faccia ai suoi collaboratori, ecco tutto. In quei casi, d'altronde, quando lo incontravo non parlavo mai, limitandomi a sorrisoni un po' scemi. Dopotutto, non sapevo mai cosa dirgli in quelle vesti. Forse che per me era stato un grande onore scrivere di fumetti Bonelli per I classici del fumetto di Repubblica? Come lettore, però, l'ho avvicinato almeno un paio di volte, soprattutto per chiedergli quando avrebbe scritto una nuova storia di Mister No, personaggio che ho seguito per anni e anni soprattutto grazie a un amico. Mi ricordo come fosse ieri che mi prese la mano e me la strinse, rivelandomi che lui ormai era diventato una specie di fattorino e non scriveva più: cosa che poi smentiva regolarmente scrivendo un'altra bella di storia. Di certo, era felice della mia domanda, perché sapeva che io non soltanto...